Daniele Lanza
Il trasferimento della produzione bellica ucraina in Europa stravolge la dinamica politico militare, avvicinando alla collisione diretta tra Bruxelles e Mosca
Si è appena concluso il summit Nato in Ankara, che ha visto partecipante l'intero asse euro-americano, alla testa dell'occidente globale: in sintesi di un lunghissimo discorso si può dire che il meeting non fa che ufficializzare alcune delle questioni cardine già emerse sin dal principio dell'amministrazione Trump, ossia una latente frattura tra le due sponde dell'Atlantico (sfiducia tra Washington i suoi alleati europei) prese di posizione forti nei confronti di Iran e Russia e un irrisolto contenzioso in merito alla spesa militare.